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Parodontologia

La Parodontologia si occupa della cura dei tessuti che sostengono e che sono intorno al dente. Il Parodonto è un’ insieme di tessuti costituiti da gengiva, cemento radicolare (che riveste la radice del dente) e dall’osso. L’obiettivo di questa disciplina è conservare il più a lungo possibile i denti naturali. In Italia più del 70% della popolazione sopra i 30 anni presenta una malattia parodontale.

Quali sono i primi campanelli d’allarme?

Sanguinamento delle gengive, alitosi e denti che iniziano a muoversi.

Malattia del Parodonto:



GENGIVITE

Cos’è?

Si tratta di uno stato infiammatorio che provoca sanguinamento, rossore e gonfiore delle gengive. Questa condizione è un importante segnale di allarme che non deve mai essere trascurato; solo se riconosciuta e trattata tempestivamente, si guarisce (situazione reversibile). Una gengivite non trattata si trasforma in parodontite.

Come si cura la gengivite?

Il primo passo da fare è mantenere una buona igiene orale giornaliera che limita il formarsi della placca batterica; l’unico modo per rimuovere la placca trasformata in tartaro è sottoporsi ad una seduta di detartrasi, ovvero ad una pulizia dei denti professionale eseguita dall’igienista o dall’odontoiatra.

In presenza di tartaro sotto-gengivale si procede con la levigatura radicolare, ovvero un processo più complesso che può avvenire con o senza anestesia a seconda dei casi.

PARODONTITE

Cos’è:

Si tratta di una malattia, un tempo chiamata “piorrea”, che si manifesta dopo aver trascurato una gengivite e che, purtroppo, non è più reversibile.

Questo stato porta alla perdita prematura dei denti naturale a causa del riassorbimento dell’osso che li sostiene.

La parodontite è causata dai microorganismi della placca batterica accumulata, inoltre la parodontite è anche una malattia genetica, dunque se si hanno parenti che hanno perso denti precocemente è necessario cogliere i campanelli d’allarme.

Come si cura?

La malattia parodontale non è curabile ma trattabile. Ha un andamento ciclico, con fasi di attività (aggressività batterica/distruzione ossea) e quiescenza, si deve intraprende un percorso per rallentare e mantenere stabile la situazione gengivale.

Si inizia con la cartella parodontale che consiste in una valutazione dettagliata; tramite uno strumento millimetrato che misura la profondità della tasca (con sondaggio = misurazione oltre a 4 mm. che è considerato valore di riferimento oltre il quale è opportuno intervenire; inoltre vengono registrati i seguenti parametri: il sanguinamento, l’eventuale presenza di pus, presenza di forcazioni, recessioni, la mobilità del dente. Queste misurazioni in 6 punti lungo la circonferenza del dente, per tutti i denti presenti in bocca. Nei casi più gravi, per avere una diagnosi corretta, è opportuno eseguire una serie di radiografie endorali (sistematico radiografico) che sono più dettagliate della radiografia panoramica. Il trattamento prevede della levigature radicolari al fine di rimuovere il tessuto infiammato ed il tartaro sotto il livello della gengiva in un numero variabile di sedute in base alla necessità. Per decontaminare a livello batterico e stimolare la guarigione si può utilizzare il laser a diodo.

Dopo alcuni mesi si esegue una cartella parodontale di controllo per verificare il risultato ottenuto. A volte è necessario ripetere la levigatura radicolare in alcuni dei siti precedentemente trattati.

Nei casi di maggior gravità, occorre procedere con la chirurgia:

  • chirurgia resettiva: rimodella i tessuti intorno al dente.
  • chirurgia rigenerativa: si occupa di indurre e rigenerare la crescita di nuovo tessuto osseo.

CORRELAZIONE LEGATE ALLA PARODONTITE
Per maggior approfondimenti clicca qui

  • Una donna in stato di gravidanza affetta da parodontite grave corre maggiori rischi di avere un parto prematuro e ridotto peso alla nascita.
  • un soggetto affetto da diabete ha più probabilità di soffrire di problemi parodontali e allo stesso tempo una persona affetta da parodontite corre maggiori rischi non avere un controllo glicemico non ottimale.
  • una parodontite non trattata può portare a problematiche di tipo cardiovascolare.
  • esistono anche correlazioni con le malattie ossee ed alcune malattie neurodegenerative.
  • il fumo è un fattore di rischio aggravante la malattia parodontale.

RECESSIONE GENGIVALE

La recessione gengivale è una malattia parodontale. Si tratta della retrazione della gengiva attorno al dente che ne espone la radice, portando talvolta ad ipersensibilizzazione dentale.

Le motivazioni di questo fenomeno sono molteplici, tra cui uno spazzolamento troppo agressivo, l’ uso di uno spazzolino dalle setole troppo dure, una scarsa igiene dentale o di un tessuto gengivale troppo sottile.

Come si può fare?

Il primo passo è quello di educare il paziente all’igiene dentale corretta con manovre adeguate e spazzolino idoneo. Se necessario, è possibile eseguire un intervento chirurgico per andare a coprire le zone radicolari esposte con la gengiva adiacente o mediante l’innesto di gengiva prelevata dal palato.