Sicurezza Anti-Covid19

Sicurezza Anti-Covid19

Il Centro Odontoiatrico San Michele si è impegnato nell’attuazione di procedure idonee ed efficienti per contrastare il rischio di infezioni da Covid-19 che hanno segnato anche il nostro Paese negli ultimi mesi. Il Centro si è sempre occupato di tutelare la salute dei propri pazienti e dello staff attraverso l’utilizzo di comprovati sistemi e soluzioni contro le infezioni crociate.

Per assicurare gli standard di sicurezza il Centro S. Michele ha adottato le disposizioni fornite dal Gruppo di Lavoro promosso dalla Commissione Albo Odontoiatri Nazionale. Presso la struttura è stato introdotto il metodo Triage, così composto: prima di presentarsi in studio, durante la prenotazione telefonica, il paziente viene invitato a rispondere al questionario approvato dal Tavolo Ministeriale che prevede domande di verifica circa la sua salute e la potenziale esposizione al contagio. All’arrivo del paziente presso lo studio, viene rilevata la temperatura corporea con l’ausilio di un termometro ad infrarossi, viene poi invitato quest’ultimo a disinfettarsi le mani e a rispondere nuovamente alle domande del Triage.

    Con l’avvenire dell’emergenza sanitaria, il San Michele si è meticolosamente occupato di adottare ulteriori misure di sicurezza:

  • Tra i vari dispositivi di protezione individuale, la struttura ha adottato il sistema ORMA TECNO-GAZ in grado di intervenire nell’isolamento biologico delle calzature dei pazienti;
  • Per garantire un ambiente il più possibile decontaminato, la struttura ha provveduto all’acquisizione di un nuovo dispositivo automatico di purificazione dell’aria con filtro HEPA in grado di rimuovere il 99,5% di particelle a 3nm;
  • Lo Studio fa uso dell’innovativa cappa aspirante AERO-ASPI COPEGA che provvede alla riduzione della diffusione dell’aerosol generato dalle particelle di saliva che si diffondono nell’aria, in particolare durante le sedute di igiene dentale;
  • Per motivi legati all’ottimizzazione della sanificazione, il Centro S. Michele si è adoperato per la rimozione e ricollocazione in ambienti protetti di strumenti e materiali precedentemente riposti a vista. In aggiunta, nelle sale operative si è provveduto alla sostituzione dei tendaggi con pellicole adesive plastificate ai vetri.
    Si precisa inoltre, che il Centro ha da sempre adottato e continua ad adottare strategie di protezione, quali:

  • Applicazione di barriere plastificate monouso su tastiere ed impugnature che vengono sostituite ad ogni paziente.
  • Il sistema di disinfezione dell’acqua che contrasta l’infettività dell’aerosol generato dall’uso degli strumenti rotanti e ad ultrasuoni. Da anni, il Centro S. Michele ha deciso di investire nel miglioramento della qualità biologica dell’acqua dei riuniti per eliminarne le impurità e assicurarne la disinfezione tramite una soluzione stabilizzata a base di perossido di idrogeno e argento (la percentuale di disinfettante nell’acqua viene periodicamente controllata). In questo modo, l’acqua del riunito risulta disinfettata in modo continuo ed automatico.
  • Con lo strategico sistema di tracciabilità dei lotti di sterilizzazione gli strumenti, una volta utilizzati, vengono detersi a caldo con l’utilizzo di ultrasuoni tramite una macchina automatizzata multifunzione per poi essere imbustati e sterilizzati tramite l’uso di autoclave a vuoto frazionato. Successivamente, sulla busta che contiene lo strumento viene applicata un’etichetta che riporta i dati dell’intera procedura (informazioni tecniche specifiche, la data dell’avvenuto processo di sterilizzazione, il tipo di autoclave utilizzata e l’operatore); questi lotti vengono conseguentemente riportati sul diario clinico del paziente in modo tale da poter risalire, anche negli anni, allo specifico lotto di sterilizzazione utilizzato per il singolo paziente.